Santa Maria di Leuca
Santa Maria di Leuca, frazione di Castrignano del Capo, rappresenta la punta più meridionale della Puglia, incrocio di due mari, l'Adriatico e lo Ionio. Questa caratteristica la rende una delle mete più suggestive del Salento e del turismo balneare.
Una delle peculiarità di questa perla salentina risiede nella presenza di ville ottocentesche, molto più numerose in passato. Inoltre è nota la basilica Santa Maria De Finibus Terrae,
costruita nel 1700 per resistere ai ripetuti attacchi di turchi e saraceni. Ma il culto della Madonna ha origini antiche, risalenti secondo alcuni, addirittura ai primi anni della cristianità.
Il faro situato sulla Punta Meliso rappresenta il simbolo di
Leuca. Proprio Punta Meliso costituirebbe la linea immaginaria di separazione tra il Mare Adriatico e il Mar Ionio, essendo questa punta la zona più meridionale del Salento. Tuttavia ufficialmente la separazione tra i due mari è determinata dal Canale D'Otranto, ovvero dalla linea geografica che collega Punta Palascia, nei pressi di Otranto, la parte più orientale d'Italia, a Capo Linguetta in Albania.
Ma per tutti i salentini è Leuca a rappresentare nell'immaginario collettivo quel crocevia di mari del Mediterraneo.
Il territorio di Santa Maria di Leuca appartiene dal 2006 al
Parco Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase della Regione Puglia,
istituito per proteggere le numerose specie animali e vegetali ed i beni architettonici presenti sulla costa orientale del Salento.
Oltre a Santa Maria di Leuca fanno parte del Comune di Castrignano del Capo anche le frazioni di Salignano e Giuliano di Lecce.