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Glossario: tipicità del Salento

calzone: alimento tipico pugliese, a forma di mezzaluna, realizzato con la pasta della pizza richiusa su se stessa con ripieno di mozzarella e pomodoro. Può essere cotto al forno o fritto. Molto diffuso anche a Lecce ed in tutto il Salento

canti di passione: manifestazione culturale di rievocazione della tradizione popolare dei canti di passione, che venivano eseguiti durante il periodo quaresimale sino ad alcuni decenni fa nei vari comuni salentini ed in particolare nella Grecia Salentina. Dei gruppi di cantori visitavano le varie masserie eseguendo canti che narravano della passione di Cristo e ricevevano in cambio formaggi, vino, uova. Da alcuni anni, nel periodo pasquale si rievocano questi fenomeni con concerti e manifestazioni a cui prendono parte gruppi di cantori salentini ed artisti provenienti da altre parti d'Italia o d'Europa, accomunati dalla stessa tradizione.

casa a corte: costruzioni popolari diffuse in gran parte del mediterraneo, che prevedono poche stanze abitate che si affacciano su un cortile chiuso, chiamato appunto "corte" o "avleddha" in Griko. La corte era in passato il luogo in cui si faceva il bucato, si attingeva dal pozzo d'acqua, si pestava il grano, ecc.). Gran parte delle attività quotidiane si svolgevano nella corte, mentre le stanze coperte servivano per i pasti e per passarvi le notti.

cripta basiliana: cripta scavata nella roccia nel sottosuolo dai monaci basiliani, fuggiti dall'oriente durante le persecuzioni iconoclaste. Alcune cripte sono ancora fruibili in molti comuni del Salento, soprattutto nell'area ellenofona della Grecìa Salentina. La caratteristica principale sta nella presenza di decorazioni e affreschi a sfondo religioso.

dolmen: struttura tombale megalitica risalente al periodo compreso tra 5000 e 3000 anni avanti Cristo, costituita da strati di pietra orizzontali sostenuti da lastroni verticali. Attualmente la Puglia è uno dei pochi territori italiani in cui ancora si possono osservare tali strutture.

frantoio ipogeo: Antico frantoio scavato nella roccia ad alcuni metri di profondità nel sottosuolo, presente in molti comuni salentini. Fino ai primi del 900 veniva utilizzato per produrre olio di oliva, data l'enorme disponibilità di ulivi nelle campagne del territorio salentino. Per tale motivo sono molto diffusi in tutto il Salento

frisella (o frisa): tarallo di grano duro cotto al forno, tipico della gastronomia salentina. è presente anche nella variante di orzo. Viene bagnata in acqua e condita a piacimento (pomodoro, peperoni, olio, sale, origano). In passato veniva consumata come alternativa al pane.

furni de campagna: tipiche strutture contadine disseminate nelle campagne salentine, fatte di pietra e terra. Un tempo servivano come rifugio per concedere ai contadini che trascorrevano la notte in campagna un riposo in un luogo coperto. Differiscono nella forma dai trulli della zona di Alberobello.

griko: lingua di origine greca parlata tutt'ora in alcuni comuni della Grecìa Salentina. Fino a pochi decenni fa è stata la prima lingua in tutta l'area della Grecìa. Le sue origini risalgono al periodo della Magna Grecia.

lampascioni: cipolle selvatiche tipiche delle coltivazioni Salentine, dal sapore amarognolo. Sono pregiati a causa dell'enorme tempo necessario alla loro maturazione (4-5 anni). Il bulbo è utilizzato come condimento, consumato crudo, cotto, in agrodolce o sott'olio.

masseria: abitazione in genere fortificata, simbolo dell'enorme potere che i proprietari terrieri avevano in passato. Diffuse in tutta la Puglia, oggi sono frequentemente trasformate in ristoranti, hotel o agriturismi. Si possono ammirare a centinaia, da Otranto a Gallipoli, da Cutrofiano a Galatina.

menhir: struttura megalitica costituita da un solo blocco di pietra verticale alto qualche metro, tipicamente squadrato e assottigliato sulla punta. Tali strutture risalgono al periodo preistorico e con l'avvento della cristianità spesso si sono trasformate in monumenti dal culto religioso, grazie all'incisione di croci che su di esse veniva eseguita. Nel Salento vi è una forte concentrazione di menhir, in media uno o più di uno in ogni comune. A Martano si ritrova l'esemplare più alto d'Italia, con più di 5 metri di altezza.

municeddha: lumaca, che nella tradizione culinaria del Salento è un alimento prelibato. è consumata cotta o arrostita e condita in vari modi. A Cannole, a pochi chilometri da Otranto, in estate si tiene la celebre Festa te la Municeddha.

notte della taranta: Evento musicale e culturale dell'estate salentina, festival dedicato alla musica popolare (la "pizzica") ed al fenomeno del tarantismo. Si svolge durante il mese di agosto nei comuni della Grecìa Salentina con concerti e manifestazioni itineranti e si conclude con un concerto a Melpignano. I Comuni in cui si svolge il festival itinerante sono Sternatia, Zollino, Cutrofiano, Soleto, Martano, Calimera, Cursi, Alessano, Galatina, Castrignano dei Greci, Carpignano.

pasticciotto: dolce tipico salentino, cotto al forno, a base di pastafrolla con ripieno di crema pasticciera. Le sue origini risalgono al 1700 ed attualmente è riproposto in molte varianti.

pietra leccese: tipica pietra dal colore chiaro estratta dalle cave dei territori salentini. La sua caratteristica principale è la morbidezza, ovvero la facilità di lavorazione dovuta alla friabilità del materiale. La maggior parte degli edifici, compresi monumenti e chiese è rivestita in pietra leccese. Attualmente, dopo un breve periodo in cui è stata considerata pietra di scarso valore, viene rivalutata ed utilizzata come rivestimento ed elemento decorativo per molte abitazioni moderne.

pizzica: danza e genere musicale salentino, caratterizzato dalla forte componente ritmica del tamburello. è basato su un tempo di terzine e spesso accompagnato da strumenti quali la chitarra ed il violino. La danza invece si basa sul corteggiamento tra uomo e donna, con passi diversificati a seconda del sesso.

premio barocco: noto premio ed evento mediatico legato al Salento, tenuto per molti anni a Gallipoli e solo recentemente spostato a Lecce. Nel corso di questa manifestazione sono premiate le personalità che nell'anno si sono distinte nei propri campi lavorativi. L'evento è trasmesso in diretta sulla RAI.

tamburello: strumento tipico della tradizione popolare salentina, principale elemento nell'esecuzione della pizzica. è un tamburo a cornice, costruito in legno con pelle di capra e sonagli in ferro. Rappresenta il simbolo della cultura popolare salentina legata al rito delle tarantate, della pizzica e della danza.

tarantate: in questo modo venivano indicate le donne affette dal "morso della taranta", ovvero in preda a convulsioni isteriche che secondo la credenza popolare erano causate dal morso del ragno, presente in grandi quantità nelle campagne salentine, e chiamato appunto "taranta". Le donne colpite da questo male dovevano rivolgersi a San Paolo, a cui era dedicata una cappella a Galatina, e chiedere la grazia. L'unico modo di espellere il veleno del ragno era, secondo la tradizione, ballare a ritmo di pizzica. Oggi il fenomeno è ormai sparito e rivivono solo alcune rappresentazioni e rievocazioni a scopo culturale.

trulli: costruzioni in pietra a secco, tipiche dei territori intorno ad Alberobello. La loro forma è conica ed hanno origini molto antiche, sebbene quelli attualmente esistenti risalgono al più al sedicesimo secolo.

ulivo: l'albero di ulivo rappresenta la vegetazione tipica delle campagne salentine. In ogni zona del Salento, comprese le campagne intorno a Cutrofiano, si è possibile ammirare esemplari centenari di ulivo.

zinzulusa: grotta naturale ubicata presso le scogliere di Castro, sulla costa adriatica del Salento, a pochi chilometri da Otranto, caratterizzata da formazioni carsiche, prevalentemente stalattiti, chiamate in dialetto locale appunto "zinzuli".